Infortuni e malattie professionali in aumento nel 2026
I dati provvisori INAIL relativi al primo quadrimestre 2026 evidenziano un aumento sia degli infortuni sul lavoro sia delle malattie professionali. Un segnale che richiede attenzione da parte delle aziende e di tutte le figure coinvolte nella gestione della salute e sicurezza sul lavoro.
Le denunce di infortunio in occasione di lavoro hanno raggiunto 137.272 casi, con un incremento del 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Ancora più significativo il dato relativo alle malattie professionali, che registrano un aumento del 17,7%, confermando un trend che interessa trasversalmente tutti i settori produttivi e le aree del Paese.
Particolarmente rilevante è la crescita delle patologie legate a rischi che si sviluppano nel tempo, come i disturbi muscolo-scheletrici, le malattie del sistema nervoso e l’ipoacusia da rumore. A queste si aggiungono le patologie correlate all’esposizione ad agenti chimici e cancerogeni, che richiedono un approccio preventivo costante e strutturato.

Perché questi dati sono importanti
Le malattie professionali rappresentano spesso la conseguenza di esposizioni prolungate e di criticità organizzative che possono rimanere invisibili per anni. Per questo motivo, la loro crescita non può essere affrontata con interventi occasionali, ma richiede un’attenta revisione del sistema di prevenzione aziendale.
L’analisi dei dati INAIL costituisce inoltre un’importante occasione per verificare l’efficacia delle misure di prevenzione adottate e individuare eventuali aree di miglioramento.
I dati del primo quadrimestre 2026 confermano che la prevenzione deve essere considerata un processo continuo. Aggiornare le valutazioni dei rischi, monitorare l’evoluzione dei pericoli e intervenire in modo tempestivo rappresentano strumenti essenziali per ridurre gli infortuni, prevenire le malattie professionali e garantire ambienti di lavoro più sicuri.
Cosa dovrebbe fare la tua azienda
Riesaminare la valutazione dei rischi
È opportuno prevedere un riesame periodico della documentazione e delle valutazioni dei rischi, tenendo conto delle modifiche organizzative, tecniche e normative, degli eventi verificatisi in azienda e dell’evoluzione del contesto operativo e dei fattori di rischio.
Rafforzare la prevenzione delle malattie professionali
L’incremento delle malattie professionali richiede una verifica dell’efficacia delle misure di prevenzione adottate. È consigliabile analizzare in particolare i rischi ergonomici, il rumore, le vibrazioni, l’esposizione ad agenti chimici e cancerogeni e gli aspetti legati allo stress lavoro-correlato.
Parallelamente, è importante verificare l’adeguatezza dei programmi di sorveglianza sanitaria, della formazione erogata ai lavoratori e delle attività di monitoraggio delle esposizioni.
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Fonte: INAIL — Focus statistico primo quadrimestre 2026


