Caldo estremo e lavoro all’aperto: le ordinanze regionali rafforzano la tutela dei lavoratori
Le ondate di calore che stanno interessando l’Italia nell’estate 2026 hanno portato numerose Regioni ad adottare specifiche ordinanze finalizzate a tutelare la salute dei lavoratori impegnati in attività svolte all’aperto.
Figura 1: Ordinanze regionali estate 2026 | Fonte: Sistema Worklimate INAIL-CNR
Nella maggior parte dei casi, i provvedimenti prevedono il divieto di svolgere attività lavorative con esposizione prolungata al sole nella fascia oraria compresa tra le 12:30 e le 16:00, limitatamente alle giornate in cui il sistema Worklimate segnala un livello di rischio “ALTO” per i lavoratori esposti al sole che svolgono attività fisica intensa. Pur variando per periodo di validità, settori interessati o eventuali deroghe, le ordinanze perseguono un obiettivo comune: ridurre il rischio di stress termico e prevenire conseguenze anche gravi per la salute dei lavoratori.
Attività maggiormente interessate
- Cantieri edili
- Lavori stradali
- Agricoltura
- Florovivaismo
- Cave e attività estrattive
- Logistica all’aperto
Non si tratta solo di rispettare un’ordinanza
Un elemento comune alla maggior parte delle ordinanze è il riferimento al sistema Worklimate, sviluppato da INAIL e CNR, che mette a disposizione mappe previsionali del rischio da stress termico. Le limitazioni si applicano esclusivamente nelle aree e nelle giornate in cui il sistema indica un livello di rischio “ALTO”. È inoltre importante ricordare che gli obblighi di tutela della salute e della sicurezza derivano direttamente dal D.Lgs. 81/2008.
Le principali misure di prevenzione
| Misura | Finalità |
|---|---|
| Rimodulare gli orari | Ridurre l’esposizione nelle ore più calde |
| Incrementare le pause | Favorire il recupero fisiologico |
| Aree ombreggiate | Limitare lo stress da calore |
| Acqua potabile | Prevenire la disidratazione |
| Monitorare Worklimate | Programmare le attività |
| Informare e formare | Riconoscere i sintomi dello stress termico |
Cosa dovrebbe fare la tua azienda
Riesaminare la valutazione dei rischi
Definire procedure per la gestione delle ondate di calore
Informare e formare i lavoratori
La prevenzione non si limita al rispetto delle ordinanze
Le misure introdotte dalle ordinanze devono essere integrate in un sistema di prevenzione fondato sulla valutazione dei rischi, sulla pianificazione delle attività e sull’adozione di adeguate misure organizzative. Monitorare il sistema Worklimate, aggiornare periodicamente il DVR e predisporre procedure specifiche consente di garantire ambienti di lavoro più sicuri.


