Titoli Autorizzativi edilizi: CIL – CILA – SCIA

Sono pratiche che consentono la modifica di un edificio, interventi di manutenzione ordinaria (MO) e manutenzione straordinaria (MS) risanamento conservativo (RC) e ristrutturazione edilizia (RE) ad esempio opere riguardanti nuove costruzioni, demolizioni e ricostruzioni, cambio di destinazione d’uso, diversa distribuzione di spazi interni, ripristino e modifica della pavimentazione ecc.

Quando bisogna usare il modello unico CIL?

Il modello standard per la Comunicazione di inizio lavori, dovrà essere presentato quando si eseguono lavori rientranti nella cosiddetta edilizia libera, come:

• realizzazione di opere temporanee (da rimuovere entro 90 giorni)
• realizzazione di opere di pavimentazione e finitura degli spazi esterni
• installazione di pannelli solari o fotovoltaici
• installazione di singoli generatori eolici con altezza non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro
• realizzazione di opere per l’arredo delle parti pertinenziali degli edifici
• realizzazione di aree ludiche senza fini di lucro.

Si può dare inizio ai lavori il giorno stesso in cui viene presentata la comunicazione al Comune.

Quando bisogna usare il modello unico CILA?

Il modello standard per la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata dovrà essere presentato, invece, quando si eseguono interventi di manutenzione straordinaria non riguardanti parti strutturali.
Tra di essi, dopo l’approvazione del decreto Sblocca Italia, rientrano anche gli interventi di frazionamento o di accorpamento di unità immobiliari, senza cambio di destinazione d’uso e senza aumento di volumetria.

Quando bisogna usare il modello SCIA?

La SCIA deve essere presentata prima dell’inizio (o della modifica, sospensione, ripresa, cessazione) dell’attività; trattandosi di dichiarare consapevolmente e responsabilmente il possesso di requisiti soggettivi e oggettivi, è evidente che la tempistica di presentazione della SCIA è rapportata alla concreta configurazione dell’attività. Sarebbe chiaramente priva di senso la segnalazione riguardante l’avvio di un’attività non ancora strutturata, che ad esempio ancora non dispone di un assetto societario costituito in forma definitiva, oppure non utilizza propri locali o attrezzature.

A titolo esemplificativo, elenchiamo le principali attività produttive sottoposte a presentazione della SCIA utilizzando lo schema della modulistica unificata regionale:

  • commercio al dettaglio in sede fissa;
  • commercio al dettaglio svolto tramite forme speciali (quali internet, corrispondenza, etc.);
  • attività ricettive (alberghi, residenze turistico-alberghiere, affittacamere, bed & breakfast, case per ferie, etc.)
  • attività di agriturismo;
  • attività di deposito;
  • commercio all’ingrosso nel settore alimentare;
  • attività di trasporto di prodotti alimentari;
  • commercio di prodotti agricoli e zootecnici, mangimi, prodotti di origine minerale e chimico industriali destinati all’alimentazione animale;
  • commercio di additivi e premiscele destinate all’alimentazione animale;
  • stabilimenti industriali;
  • attività artigianali in genere, compresi i laboratori di produzione, di trasformazione e/o confezionamento con/senza attività di vendita diretta al consumatore finale;
  • attività di acconciatore, estetista, esecutore di tatuaggi o piercing;
  • attività artigianali rientranti tra quelle di cui al Decreto Ministero della Sanità 5 settembre 1994 e/o di cui alla Deliberazione Giunta Comunale 24 febbraio 1998, n. 1185.020;
  • vendita e somministrazione temporanea in aree private, da svolgere in occasione di eventi, iniziative;
  • apertura, subingresso e trasferimento dei locali di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande in esercizi quali bar, ristoranti etc.
  • somministrazione di alimenti e bevande tramite mense, ristorazione collettiva nell’ambito di case di riposo, ospedali, scuole, caserme, comunità religiose;
  • somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito di altre attività quali sale giochi, sale scommesse autorizzate ai sensi del TULPS (Testo unico leggi di pubblica sicurezza);
  • somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito di musei, teatri, sale da concerti;
  • somministrazione di alimenti e bevande al domicilio del consumatore;
  • somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito di altre attività quali sale da ballo, locali notturni, stabilimenti balneari, impianti sportivi;
  • variazione della superficie degli esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande;
  • sospensione/riapertura/cessazione degli esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande;
  • modifica dei soggetti titolari dei requisiti professionali;
  • modifica dei locali o degli impianti;
  • modifica degli aspetti merceologici;
  • modifica del ciclo produttivo